Dicono che chi scrive tanto d’amore è molto bravo nella teoria ma un disastro nella pratica. Ecco io non la penso così. Già avere l’ardire di scrivere su questioni sentimentali è di per se un segnale che si è interessati all’argomento, cosa che rappresenta un enorme passo aventi rispetto a chi proprio fugge la questione. Scrivere su vicende amorose anzi può aiutare a riflettere anche sulla propria situazione, cosa che porta enormi benefici. Un rischio enorme però che si corre è che può passare il falso messaggio che d’amore ci capisci più degli altri. Ecco questo no, questo proprio non è vero. Quindi anche nel dare consigli ci vuole una buone dose di prudenza, perché magari vengono interpretati come una grande verità non discutibile invece di ciò che sono realmente: un pensiero di una persona qualunque che è animata dalle migliori intenzioni ma che può anche sbagliare. Vi dico tutto questo perché mi sono trovata in difficoltà quando mi è stato chiesto un consiglio su una situazione molto delicata. E li per li, di getto, il mio consiglio sarebbe stato: prendi una padella e rompigliela in testa, assicurati che si sia fatto male per bene, se non se lo è fatto prendine una più grande e vai tranquilla che con quella lo elimini. Non vi dico ora cosa aveva fatto il soggetto in questione. Ma sono stata brava e mi sono trattenuta consigliando invece un confronto verbale, magari acceso, ma comunque verbale. Spero di non pentirmene in futuro…