Credo che tra la categorie di persone che teme di più l’arrivo del freddo, e parlo del freddo vero, c’è quella composta dai padroni dei cani. Categoria della quale posso vantarmi di fare parte. Il padrone del cane deve uscire al freddo e al gelo anche se preferirebbe tagliarsi una mano o vendere tutto ciò di più prezioso che ha piuttosto che mettersi le scarpe e varcare la soglia di casa. Il problema maggiore come potete immaginare è l’uscita serale. Quando anche se porti i guantini di pail ti si iberna la mano che tiene il guinzaglio e lacrime non proprio di gioia ti iniziano a rigare le guance creando dei solchi ghiacciati che si illuminano in ascensore. Il bello però, nelle poche serate veramente invernali che si vivono a Roma, è incontrare il signore milanese,che ovviamente non teme il freddo e anzi scende con il suo labrador sfoggiando un piumino senza maniche che ti comunica: vedi tu romana quanto sei esagerata con il cappello la sciarpa il collo di lana sopra e i guanti di pail… Quando ti incontra di sera, a meno tre gradi e una foschia che non ti fa vedere nulla a Lui viene un’improvvisa voglia di chiacchierare. Ieri sera ha raggiunto il culmine.Mentre io cercavo di autoconvircermi che non sarei morta di congestione davanti all’abete che ancora non abbiamo liberato dalle palline di Natale, Lui mi ha iniziato a parlare di come intende riverniciare le panchine del parco, chiedendo (a me?!?) consigli pratici e suggerimenti sul colore. Poi io odio essere scortese, cioè piuttosto ti dico tutti i fatti miei basta che non pensi che io sia una persona sgarbata. Però ieri sera non ci sono riuscita. Ho balbettato che ne avremmo parlato in un altro momento perchè avevo freddo. E quando mi ha detto: ma su, non fa tanto freddo, l’ho guardato con il mio sguardo killer che chi conosce lo evita.
Categoria: libri
Un dolce risveglio
Gia’ essere riuscita a dormire, di per se’, cambia radicalmente la prospettiva di una giornata. È incredibile come ti sembra comunque di vedere tutto più lucidamente, anche gli spigoli, le buche e i paletti quando guidi. Poi stamattina accendo il telefono mentre mi lavo la faccia e resto li’ come una cretina senza capire bene come sia potuto succedere. Mi hanno adottata in una pagina Fb che si chiama Adotta 1 blogger, e stavolta non si tratta di Avvocatolo (grazie Avvo) con il quale ormai si è instaurata una collaborazione di aiuto reciproco non indifferente, ma di qualcuno (grazie Silvia) che non conosco e che ha letto un pezzetto di questo Blog, e si è sentito di condividerlo con altre 900 persone. E davvero non so come ringraziarvi tutti, perché ho ricevuto tanti messaggi e richieste di amicizia e già ho visto che siete tutte persone super! Mi avete dato un buongiorno davvero unico, e nano permettendo ora prometto di adottare qualcuno anche io al più presto! Ora vado a convincere mio figlio a farsi tagliare i capelli, credo che il prossimo post si chiamerà ‘dal barbiere’. ❤️❤️❤️
Doveva andare così…
Scusate ma questo è un post privato. Nel senso che è indirizzato ad una persona in particolare, la mia amica Chiara, alias Chicca in Cronache Rosa. Per motivi che proprio non posso dire qui non abbiamo assistito l’una al matrimonio dell’altra, cosa già di per sè catastrofica. Ci siamo perse anche addii al nubilato, ricevimenti e tutto il resto. In Cronache Bianche con l’aiuto della fantasia ho ricreato delle situazioni il più fedeli possibili ad una ipotetica realtà. Ecco, quindi, come sarebbe dovuta andare:
La reazione di Chicca, ad esempio, è stata epica. Dopo circa un’ora dall’invio del messaggio mi ha chiamata inquadrando con la telecamera la pila di riviste di abiti da sposa che era corsa a comprare al giornalaio e un tabellone da compilare con una tabella di marcia forzatissima in preparazione all’evento. Si è autoproclamata da sola unica testimone di nozze e dominatrice assoluta di questa cerimonia. Nell’enfasi del momento non ha neanche realizzato che ancora non le ho detto la data scelta, e probabilmente quando la saprà le prenderà un colpo. (Cronache Bianche)
Le quattro di notte
Mamma mi devo lavare i dentini se no mi vengono le carie. Amore si ma sono le quattro di notte te li lavi domani mattina ok? No mamma, lo dice anche la canzone di Masha che l’igiene personale… Va bene Massi andiamo a lavare i dentini ma veloce. Ecco mamma ora voglio un biscotto Plasmon perchè ho fame. Amore ma per favore hai appena lavato i denti, sono le quattro di notte non puoi mangiare anche un biscotto. Mamma ma io ho fame la senti la mia pancina? Mi fa male perchè ho fame… Va bene Massi ecco il biscotto. Mamma però ora per riaddormentarmi ho bisogno della favola del gigante… Massi sono le quattro di notte ti prego rimettiamoci a dormire senza favola. Va bene mamma, a me però queste quattro di notte non mi piacciono per niente, non capisco perchè a quest’ora non si possa fare nulla… Buongiorno a tutto il blog. Oggi dovrei fare tante, tante cose, ma sono sveglia dalle quattro di stanotte. Qualcuno mi aiuti, va bene anche un appoggio morale a distanza!
Tra giornalisti
Nei miei dieci anni di onorata carriera ho scritto per agenzie stampa, quotidiani, settimanali, mensili, ma mai, dico mai, ho collaborato con radio e TV. Eccetto un’unica volta che ora vi racconterò, grazie alla quale sono uscita fuori dalla faida di ‘giornalisti carta stampata’ contro ‘giornalisti con il microfono’. Si’, perché dovete sapere che anche se non lo ammetteranno mai, i giornalisti della carta stampata pensano perlopiu’ che fare telegiornali non sia la stessa cosa che scrivere articoli e trovare notizie, e che solo loro lavorano seriamente. Ve lo dico perché io ho sempre fatto parte della schiera ‘giornalisti carta stampata’. Fino ad un fatidico giorno in cui mi contattarono da Rete Brescia chiedendomi se ero disponibile ad andare, con un loro cameraman, a Montecitorio per seguire la premiazione della Nazionale di scherma della quale, a suo tempo, faceva parte Aldo Montano. Ora io che ero una donna con il dono degli occhi ho subito detto di si, devo essere sincera senza neanche chiedere se mi avrebbero pagata o meno. Fatto sta che a Rete Brescia in realtà di Montano non gliene poteva fregare di meno, perché a loro premeva che intervistassi uno schermidore di Brescia, appunto. Il quale però aveva un nome davvero improbabile, che sapevo non sarei mai riuscita a memorizzare. Insomma per farla breve dopo aver incontrato il cameraman gli spiegai la mia titubanza sul nome e lui mi suggeri’ di scriverlo sulla mano. Io lo scrissi sulla mano con la quale, però, una volta entrata a Montecitorio, inizia a tenere il microfono che cancello’ dopo dieci minuti tutto l’inchiostro. Questa intervista è stata una delle cose più difficili che abbia fatto nella mia vita. Il cameraman era disperato, l’atleta anche. Mi veniva da ridere in continuazione e, essendo molto piu bassa dei colleghi uomini, non riuscivo ad arrivare mai per prima a nessun politico o personaggio da intervistare. Da quel giorno non ho mai più parlato male dei colleghi di radio e TV. Anzi, hanno tutti la mia più grande stima.
Masha e Orso
Buongiorno a tutto il blog. Avrete capito già dal titolo che anche sul cinema ha vinto lui. Oggi andiamo a vedere Masha e Orso. Ma stavolta sono preparata. Mi porto dietro tre calze della Befana ripiene di ogni tipo di dolce e vediamo se riesco a stare seduta un’ora. Ora Deborah, un discorso a tu per tu che nessuno può leggere: lo so che stai pensando brutta cretina che mi avevi promesso un manoscritto dieci giorni fa e poi mi hai promesso che sarebbe arrivato prima di Capodanno e tre giorni fa mi hai detto che era praticamente pronto, ora tu Silvia che mi ero anche un po’ affezionata a te ma che ora mi stai dando proprio ai nervi, perché tu te ne vai al cinema invece di scrivere questo benedetto libro?!? Ecco Deborah il problema è che ci sono le vacanze di Natale, e quindi stanotte giuro che scriverò ma durante il giorno con il nano per casa e’ impossibile. Quindi ancora un po’ di pazienza ma arriva, promesso. Ricordati la dedica nei ringraziamenti quando pensi proprio che non ne puoi più! e ora mi preparo per il film più emozionante dell’anno (secondo voi è moralmente indegno se lo mollo nella sala di Masha e Orso e io mi vado a vedere Zalone???) ps su Zalone un post a parte a breve!
Il circo
Piccola premessa: dalla finestra della camera da letto si vede la scuola di mio figlio, che davanti ha un piccolo parco. Quattro giorni fa mi sveglio alzo la serranda e vado in cucina. Tempo tre secondi sento urlare: mamma mamma c e’ il circo a scuola. Amore hai fatto un altro sogno strano? Nono mamma c’è il circo a scuola vieni corri. Vado in camera da letto e resto di sasso. Ho un circo fuori la finestra. Enorme che non si capisce come ho fatto a non vederlo. L’avevano montato la notte nel parco davanti scuola. Iniziano ad arrivarmi tramite whats app foto delle altre amiche mamme che incredule hanno visto anche loro il circo dalla finestra. È il circo acquatico, senza animali, e sembra sia molto famoso. Abbiamo retto quattro giorni. Ho provato a uscire dal portone di dietro per andare a fare una passeggiata con lui (mio figlio), ho tenuto la serranda mezza chiusa sperando di levarglielo dalla memoria. Ma non c’è stato verso. Anche perché se lo ricordano tra di loro con gli altri amichetti. Insomma per farla breve, tra un’ora vado al circo. Ha vinto lui.
La tosse
So che non c’è niente di strano nel tossire la notte quando si ha l’influenza. Succede a tutti. Perfino ai bambini. Solo che io, arrivata alle due e mezza senza aver chiuso occhio ma con un sonno tremendo, ho deciso di prendere lo sciroppo. Non l’avevo fatto prima perché preferisco non prendere medicine (solo per paura delle controindicazioni). Comunque questo sciroppo me l’aveva dato mamma promettendo miracoli. Fatto sta che invece di leggere la posologia vado a leggere le controindicazioni (appunto), poi mi invento una posologia in base non so a quale allucinazione da sonno e torno a letto. Mi passa la tosse ma inizio a sudare, e quindi mi agito. Mi rialzo, scopro dal foglietto di aver preso troppo sciroppo e a quel punto inizio a elencare mentalmente tutti i disastri apocalittici che potrebbero capitarmi (tra le cose indicate c’erano anche le allucinazioni). Decido che è inutile restare a letto, vado in salone e abbraccio un cane, guardo l’ora e vedo che sono le quattro. Prendo il nuovo libro di Alberto Angela su San Pietro che mi hanno regalato a Natale e mi calmo con quello. Alla fine sono riuscita a dormire tre/quattro ore, se non fosse che ho sognato di catacombe e necropoli tutto il tempo…comunque stasera, se riesco a riaccendere il computer, vi scrivo le prime righe di Cronache Bianche… Ve lo presento! Per ora, buon riposino a tutti ❤️
A Natale si è tutti più buoni
Ieri sera finalmente ho capito il perché a Natale sul serio si è tutti più buoni. Perché devi esserlo per forza se non vuoi rompere parentele e amicizie in tronco. Ad esempio, quando il caro amico di famiglia ti porge il dono ‘molto pensato’, che dalla forma capisci chiaramente essere un libro, e tu esulti dentro perché non avevi più nulla da leggere e scarti con tanta gioia e scopri che il titolo del volume e’ ‘Le donne sensibili sanno dire di no’ (se riesco vi allego la foto perché so che altrimenti non tutti mi crederanno), ecco in quel momento tu devi necessariamente essere più buona, perché se fossi in un contesto diverso dal cenone di Natale circondati da 20 persone, probabilmente avresti reagito in modo diverso. Oppure quando finalmente ti regalano il ferro da stiro serio che stira veramente, e tuo marito davanti a tutti inizia a ridere della serie ‘ahah se ti vedo stirare nevica’, ecco anche li devi trattenerti dall’incazzarti, perché davanti a Babbo Natale non è il caso. Poi un altro fattore fondamentale secondo me sono le luci. Le luci mettono allegria, non c’è niente da fare. Ti viene proprio il sorriso ebete in faccia, volete mettere un albero illuminato con uno spento?!? E infine, ultimo ma non per importanza, c’è da considerare il tasso alcolico notevolmente più alto rispetto alla media. Perché si inizia con il vino a tavola ma la vera botta di allegria te la danno tutti gli amari e i liquori e gli spumanti che vengono dopo. Quando poi hai parenti che si dilettano a farli in casa e si offendono se non assaggi… devi per forza essere più buona e sacrificarti!!! In ogni caso, buoni o cattivi voi siate oggi, vi auguro di passare una bellissima serata natalizia, se non avessi figli io ora starei al cinema a vedere Star Wars 😉🎄😘
– Uno
La situazione è questa: domani è la vigilia di Natale, ieri dopo il sentitissimo post di Cronache Bianche ho scoperto che c’è ancora un po’ di lavoro da fare prima che il libro possa andare in stampa, i regali che mi mancavano due giorni fa mi mancano ancora oggi, dopo aver recuperato la macchina dal meccanico ho avuto la splendida idea di venire in centro e , oltre a stare per morire per lo smog e l’aria puzzolente che c’è ormai a Roma (se non piove vi consiglio di non uscire più), sono rimasta bloccata in un ingorgo con due ragazzi nella macchina davanti che si baciano appassionatamente da mezz’ora e ogni volta che guadagnamo un metro devo suonargli il clacson per farli muovere! Ho chiamato il pediatra che si è fatto una gran risata perché va in settimana bianca, quindi saluti e baci e ci vediamo a gennaio. Il vaccino non riusciremo mai entro domani ma ho prenotato la toletta (è vitale che due cani in casa siano puliti). Le amiche le saluterò per telefono e le lasagne per Capodanno alle brutte le faccio io (no amiche scherzavo hihihi). È tutto sotto controllo. Possiamo farcela!!!